Sanità digitale – Google sta confermando giorno dopo giorno il suo forte interesse per la sanità. Era Gennaio 2014, quando Google ha acquistato DeepMind, l’azienda inglese fondata dal neuroscienziato Demis Hassabis, per 400 milioni di sterline.

DeepMind, il laboratorio di ricerca di Intelligenza Artificiale di Google, ha tenuto un pubblico incontro questa settimana confermando la volontà di essere più trasparente con i pazienti del servizio sanitario nazionale inglese.

L’organizzazione, che ha confermato di avere accesso a 1,6 milioni di dati dei pazienti inglese, ha tenuto la sua prima conferenza per parlare del proprio “impegno col paziente”.

Mustafa Suleyman, capo della sanità digitale in DeepMind
Mustafa Suleyman, capo della sanità digitale in DeepMind

I pazienti sono al centro di ciò che facciamo“, ha detto Mustafa Suleyman, capo della DeepMind Salute.

DeepMind sembrerebbe star lavorando ad un portale per pazienti e medici. Questo portale permetterebbe a pazienti e specialisti di tenere traccia storica e completa delle cartelle cliniche dei pazienti. Per mezzo di una app installata nei telefoni smartphone, i pazienti potrebbero aggiornare le proprie informazioni riguardo alla loro condizione di salute.

Suleyman ha detto che il gateway del paziente è solo un’idea, in questa fase, che DeepMind possa crearlo, potrebbe impiegare anni ad essere realtà.

DeepMind ha dichiarato apertamente le attività poste in essere sulla sanità digitale grazie alla collaborazione col Sistema Nazionale di Salute inglese . Le attività in questione sarebbero:

  • Un app per lo studio dei reni chiamata Streams, sviluppata con l’SSN Royal Free Trust.
  • Un progetto di ricerca con Moorfields Eye Hospital per capire se l’apprendimento automatico può essere utilizzato per migliorare il riconoscimento della degenerazione maculare legata all’età.
  • Una partnreship con l’University College Hospital per verificare se l’apprendimento automatico può essere utilizzato per aiutare i medici a pianificare la radioterapia nei tumori alla testa e al collo più rapidamente.

Nessun paziente è obbligato a condividere le sue/suoi dati terapeutici con DeepMind.

Un portavoce DeepMind ha poi rassicurato i pazienti del sistema sanitario nazionale inglese indicando che le procedure di archiviazione dei dati sono sicure e i dati crittografati.

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